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SCIA già consolidata: quando il Comune non può più intervenire

TAR Milano, sent. n. 1627/2026

Il fatto

Una società presenta una SCIA alternativa al PDC per:
i) demolizione di un edificio di 2 piani fuori terra a destinazione industriale/direzionale;
ii) ricostruzione di un edificio di 8 piani fuori terra a destinazione residenziale.
L’area è contaminata e necessita bonifica.

Cosa fa il Comune

Dopo aver dichiarato efficace la SCIA, il Comune ne annulla l’efficacia sostenendo che:
i) il titolo non fosse in realtà efficace, in quanto le bonifiche non erano state ultimate;
ii) dall’inefficacia derivasse l’applicazione della DS. n. 4/2024, con conseguente:

  • riqualificazione dell’intervento come nuova costruzione;
  • necessità di previa approvazione di un Piano Attuativo;
  • incremento degli standard urbanistici e conseguente richiesta di oltre € 700.000 a titolo di conguaglio.

Le questioni

  • La SCIA è efficace se la bonifica non è conclusa?
  • Il Comune può incidere sul titolo edilizio dopo il suo consolidamento rideterminando l’intervento edilizio e l’ammontare degli standard dovuti?

La risposta del TAR

Rapporto tra titolo edilizio e bonifiche

Il compimento delle bonifiche (anche semplificate) NON è un presupposto di efficacia del titolo edilizio; la SCIA può consolidarsi anche in pendenza delle bonifiche.
Tuttavia, i lavori oggetto della SCIA potranno essere cominciati solo dopo l’intervento di bonifica, salva la possibilità di realizzare le lavorazioni – autorizzate dal titolo – propedeutiche (o comunque compatibili) alle bonifiche.

Applicabilità della DS n. 4/2024

La D.S. n. 4 del 20/03/2024 non si applica ai titoli edilizi già efficaci a quella data e, pertanto, non trova applicazione nel caso della SCIA in esame.
Ne consegue che non sono applicabili né la riqualificazione dell’intervento né la necessità di un piano attuativo.

Rideterminazione degli standard

Il Comune non può rideterminare l’intervento edilizio e imporre un conguaglio degli standard dovuti, una volta decorso il termine per l’esercizio del potere di autotutela.
Con riferimento agli standard il TAR chiarisce che le previsioni in materia di aree a standard (o di monetizzazione sostitutiva): i) sono parte integrante del titolo edilizio; ii) hanno natura autoritativa.

Pertanto:

  • in caso di permesso di costruire, la PA non può intervenire con l’annullamento in autotutela;
  • in caso di SCIA, l’intervento del Comune può avvenire entro il limite temporale per l’esercizio del potere di autotutela.

Il principio chiave

Una volta consolidata la SCIA, il Comune può intervenire solo in autotutela nei termini di legge.
Il principio esprime l’esigenza di certezza dei titoli edilizi individuando dei limiti ai ripensamenti della pubblica amministrazione.

Decisione

La sentenza annulla:

  • il diniego di efficacia della SCIA;
  • la riqualificazione tardiva del titolo edilizio;
  • il conguaglio economico degli standard.