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Il nuovo quadro autorizzativo per i data center in Italia

Su Il Sole 24 Ore – Real Estate 24 è stato pubblicato un articolo dedicato al nuovo quadro autorizzativo per i data center in Italia, tema sempre più centrale per lo sviluppo delle infrastrutture digitali e per l’attrazione di investimenti nel settore immobiliare.
Nell’articolo sono riportati alcuni passaggi dell’intervista resa dalla nostra Silvia Gnocco sul procedimento introdotto dal recente decreto “bollette”, che prevede un iter autorizzativo unico per la realizzazione di data center.

La nuova disciplina rappresenta un primo passo verso la semplificazione del quadro regolatorio, ma pone anche alcuni interrogativi applicativi per gli operatori.
L’articolo richiama inoltre il paper internazionale realizzato in collaborazione con i colleghi francesi e tedeschi degli studi legali Fairway e Reius, dedicato al confronto tra i modelli regolatori europei in materia di data center e alle possibili evoluzioni del quadro normativo.

A seguire una breve sintesi dei principali punti affrontati.

Data center: verso un nuovo quadro autorizzativo

  • I data center sono infrastrutture chiave per cloud, AI e servizi digitali
  • Negli ultimi anni in Italia investimenti per oltre 7 miliardi di euro
  • Il principale ostacolo allo sviluppo resta la complessità autorizzativa
  • Il legislatore sta introducendo nuove procedure per semplificare l’iter

Il nuovo procedimento autorizzativo con l’obiettivo di rendere più rapidi gli investimenti nel settore digitale

Il decreto “bollette” introduce:

  • procedimento unico per la realizzazione dei data center
  • tempi previsti: 10 mesi (prorogabili di 3)
  • integrazione dei principali titoli ambientali e amministrativi

Criticità ancora aperte

Alcuni aspetti applicativi restano da chiarire, ad esempio:

  • l’ente è quello competente per l’AIA, ma soglia AIA è pari a 50 MW (possibile esclusione dei progetti più piccoli dal nuovo iter)
  • inclusione delle autorizzazioni edilizie e coordinamento con la pianificazione urbanistica
  • Inclusione di procedure che richiedono livelli di progettazione diversa e che logicamente sono l’uno condizione dell’altro (VIA – AIA)
  • Tempi certi ma dalla procedibilità dell’istanza (che potrebbe richiedere molto tempo)

Lo Studio rimane a disposizione per ogni chiarimento.