La necessità di una riforma è diffusa e diverse sono le proposte pendenti in Parlamento, ma sembra che manchi la consapevolezza sia dell’urgenza, sia della necessità di una visione organica della materia.
Guido Alberto Inzaghi su “Il Sole 24 Ore” affronta le difficoltà operative legate all’interpretazione delle norme urbanistiche ed edilizie, evidenziando l’urgenza di una profonda riforma della disciplina.
Partendo dal contrasto giurisprudenziale sulla definizione di “ristrutturazione edilizia” contenuta nel DPR n. 380/2001, Inzaghi sottolinea come in urbanistica ed edilizia sia frequente che una norma si presti a molteplici interpretazioni fra loro incompatibili, generando incertezza del diritto. In altre parole, “leggere la norma non basta”.
L’incertezza del diritto è amplificata dalla frammentarietà della normativa in materia e produce conseguenze concrete: cantieri fermi, famiglie “sospese” e responsabilità per chi ha seguito prassi ritenute legittime. Gli effetti negativi si estendono a investimenti e occupazione.
Inzaghi propone, quindi, le linee guida per la riforma della disciplina, auspicando che sia favorita la collaborazione tra pubblico e privato e, soprattutto, in un sistema legislativo chiaro e organico, capace di assicurare certezza al sistema in tempi rapidi.
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