Con l’ultima modifica al Decreto Milleproroghe (D.L. 200/2025) appena votata presso le commissioni Affari costituzionali e Bilancio alla Camera, viene ulteriormente esteso il regime speciale introdotto dal Decreto Ucraina nel 2022 per sostenere il settore delle costruzioni colpito dall’aumento dei costi dei materiali e dalle difficoltà di approvvigionamento.
Il nuovo emendamento, che entrerà in vigore solo dopo l’approvazione della legge di conversione e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, estende il regime di favore a tutti i titoli edilizi formatisi entro il 31 dicembre 2025, mentre il periodo di ultrattività dei termini di inizio e fine lavori passa da 36 a 48 mesi, arrivando così a quattro anni complessivi oltre i limiti ordinari previsti dal Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001).
La proroga si applica ai principali titoli abilitativi, tra cui:
(i) permessi di costruire;
(ii) SCIA;
(iii) autorizzazioni paesaggistiche;
(iv) autorizzazioni e dichiarazioni ambientali comunque denominate;
(v) convenzioni di lottizzazione e i relativi piani attuativi.
Restano ferme alcune condizioni: i termini non devono essere già scaduti al momento della comunicazione di voler usufruire della proroga e i titoli non devono risultare in contrasto con nuovi strumenti urbanistici sopravvenuti.
SI – Studio Inzaghi resta a disposizione per ogni ulteriore approfondimento.